Rubrica a cura del gruppo consigliare di minoranza inserito nell'organo di informazione ufficiale dell'Amministrazione comunale di Mergozzo:
"IN MINORANZA"
Rubrica a cura del Gruppo Consigliare di Minoranza
Il Gruppo di Minoranza: Rosella Baroni, Chiara Volpone, Michele Dibiase, Lorenzo Maffioli
Johnny Stecchino
Chi non ricorda Benigni - “Johnny Stecchino” - il quale, giunto a Palermo, ascoltava l’avvocato mafioso elencare i gravi problemi della Sicilia ovvero: il traffico, l’Etna e la siccità...?
Bene! anche Mergozzo, nel suo piccolo, ha indubbiamente i suoi “gravi” problemi. Uno di quelli che stanno maggiormente a cuore all’Amministrazione sono i parcheggi e, in particolare, quelli che interessano gli elettori del capoluogo.
Quali allora le soluzioni attuate per risolvere tali gravita ?
Innanzi tutto dal maggio scorso si e provveduto allo spostamento del mercato settimanale in piazza lago per liberare l’area mercatale vicino all’Ufficio Postale e garantirvi il parcheggio anche il martedì mattina.
Un provvedimento inizialmente inteso, in via sperimentale, per il solo periodo estivo, periodo di maggior presenza turistica e quindi più trafficato, e poi prorogato anche per il periodo invernale. Una volta liberato il parcheggio dalla presenza “ingombrante” del mercato si e posto il problema di garantire un posto auto sicuro ai residenti del centro storico del capoluogo. Si e pertanto optato per individuare in via sperimentale (ma guarda quanto stiamo sperimentando) 29 parcheggi a monte della ex area mercatale da riservare in via esclusiva ai proprietari di autoveicoli residenti nel centro storico non proprietari di autorimessa o posto auto, agli esercenti di pubblici esercizi ed attività commerciali, ai non residenti proprietari di seconde case.
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Gli stalli di sosta sono stati realizzati in colore giallo, numerati da 1 a 29, e consentono la sosta solo per i veicoli muniti dell’apposito contrassegno personale rilasciato dal Comune. Per i non autorizzati che vi parcheggiassero e prevista la rimozione forzata e la “multa” ,per divieto di sosta, di 39 euro. |
Ma chi sono i beneficiari degli stalli di sosta? 19 residenti, 2 commercianti, 8 non residenti.
Costo annuo per ottenere il posto auto ? Euro 50,00 pari a 14 centesimi al giorno (ricordiamo che per i meno fortunati, residenti e non, la tariffa oraria a pagamento e di 1 euro all’ora e che la stessa nel 2011 ha subito un aumento del 20%).
Risultato della brillante sperimentazione è che chiunque acceda alle aree di sosta libere, soprattutto i fine settimana o negli orari più trafficati, le troverà occupate mentre i parcheggi gialli sono per lo più vuoti ma non vi si può accedere per non rischiare la “multa”.
Occorrerà allora chiedersi il perché di queste criticità; noi ci proviamo sperando di dare un contributo che consenta di apportare in futuro i dovuti correttivi.
- Il concedere un parcheggio pubblico, in via esclusiva per una anno, a non residenti, che staranno a Mergozzo un numero limitato di giorni, vuole dire sottrarre all’uso pubblico un’area di sosta che rimarrà per lo più vuota arrecando un danno alla collettività (residenti e non).
- Lo stesso risultato lo si ottiene concedendo l’uso esclusivo del parcheggio ai titolari delle attività commerciali in quanto la loro presenza a Mergozzo e limitata agli orari di apertura dei rispettivi negozi con il conseguente inutilizzo di quel parcheggio nelle ore serali e la domenica (a parte le aperture estive). E poi un commerciante ha maggiore interesse ad avere vicino parcheggi usufruibili dalla sua clientela piuttosto che un parcheggio solo a lui riservato, al massimo potrebbe avere esigenze di carico e scarico limitato nel tempo, ma non e questa la finalità “studiata” dell’Amministrazione.
- Per quanto riguarda invece gli effettivi residenti del centro storico di Mergozzo, se può avere un senso cercare soluzioni che vengano incontro alle loro esigenze di parcheggio, va altresì tenuto in considerazione il fatto che i legittimi diritti non si trasformino in odiosi privilegi a discapito di chi ugualmente contribuisce alle casse comunali e che, di fronte a problemi di natura simile, non ottiene una cosi rapida e conveniente soluzione.
Ed infatti ci chiediamo e, forse, si chiedono in tanti:
- Se un concessionario di parcheggio trova un posteggio in una zona più vicina a casa o più comoda, legittimamente lo andrà ad occupare. In questo modo il parcheggio giallo rimarrà vuoto e non potrà essere occupato da nessun altro, in una sorta di paghi uno e prendi due.
- Andrebbe poi magari meglio definita l’area del “centro storico” ovvero quali debbano essere le vie interessate dal possibile beneficio, attraverso una valutazione oggettiva che prenda in considerazione quelle zone ove maggiore sia la carenza, se non l’assenza, di posti auto, cosi come rigoroso dovrebbe essere il requisito di non essere proprietari o usufruttuari di autorimesse o di posti auto coperti o scoperti.
- Non da ultimo il costo della concessione annuale, 50 euro (14 centesimi al giorno, meno di mezzo centesimo all’ora), pare risibile non tanto perché il Comune debba lucrare su un’esigenza dei cittadini, ma in confronto a quanto sborsa un cittadino, non possessore di alcun tagliando, per parcheggiare nelle aree a pagamento (1 euro l’ora).
Il principio che si vuole fare passare e che l’area di sosta riservata debba essere un servizio offerto a chi ne abbia profondamente l’esigenza, e che la parte pubblica debba perciò attentamente misurare tale bisogno che non va trattato alla stregua di un “regalo” dato indistintamente perché tanto “costa poco” e può essere di comodo. Il concetto e che l’istituzione dei 29 posti riservati ha comportato un beneficio per i 29 concessionari ed un potenziale disagio per gli altri mergozzesi che si sono trovati con 29 posti auto in meno nonostante il “grave problema” dei parcheggi. Pertanto il rapporto costi/benefici andrebbe più opportunamente soppesato.
Quali le soluzioni?
Per non dare l’immagine di una Minoranza, peraltro a volte accusata, a torto o a ragione, di essere fin troppo morbida, contraria a trovare soluzioni eque al problema dei parcheggi, cerchiamo qui di offrire qualche idea in proposito.
- Innanzi tutto occorrerebbe eliminare dai beneficiari i non residenti non ritenendo giusto escludere dall’uso pubblico un parcheggio a beneficio di chi lo utilizzi per pochi giorni l’anno.
- Andrebbero individuati con criteri oggettivi i residenti potenzialmente beneficiari del posto auto circoscrivendo dettagliatamente le aree del paese maggiormente disagiate, verificando il rispetto dei requisiti, individuando le aree di sosta in ragione delle necessita e non viceversa, come e stato fatto, ovvero creare i 29 stalli e poi riempirli dandoli a chiunque ne facesse domanda (anche non residenti).
- Perché non sostituire gli stalli gialli, ad uso esclusivo, con normali parcheggi a pagamento blu garantendo per gli aventi diritto abbonamenti a tariffe agevolate. Si aumenterebbero i parcheggi a pagamento, si agevolerebbero i residenti delle aree centrali all’uopo individuate, ma contestualmente non si vincolerebbe l’area pubblica a pochi “privilegiati”. Chiunque potrebbe parcheggiare negli stalli blu, alcuni con l’agevolazione della tariffa in abbonamento, gli altri (residenti, non residenti, turisti) pagando la tariffa oraria piena.
- Una considerazione va fatta anche sul costo del parcheggio riservato. 50 euro per un anno di sosta garantita sono effettivamente pochi e, in un ottica di equità, si potrebbe pensare a tariffe diversificate sulla base del reddito.
Sappiamo che e volontà dell’Amministrazione ampliare l’area di sosta nella zona “palude” per farne parcheggi riservati a residenti. Auspichiamo, anche per l’investimento previsto, circa 60.000 euro a carico del Comune, ovvero di tutti i mergozzesi, che alcune di queste nostre proposte siano prese in considerazione, anche solo come base di confronto.
Se la volontà dell’Amministrazione sarà quella di offrire un servizio ad alcuni concittadini nel rispetto delle legittime esigenze di tutti i residenti del Comune questo contributo potrà avere un suo senso, se invece si vorrà esclusivamente agire in un ottica di semplice consenso popolare allora, per usare le parole del “Johnny” originale, questa scelta non mi somiglia penniente !!!
ALBO: Ultimissime su Villa Oliva
In attesa del nuovo Piano Regolatore, in gestazione dal 2005, nel corso del Consiglio Comunale del 29 novembre scorso, è stata approvata una variante al vigente strumento urbanistico che ha interessato l’immobile di Villa Oliva ad Albo. Nei fatti si tratta di una riclassificazione dell’intera area e dei fabbricati come area residenziale esistente senza vincolo di intervento di restauro e risanamento nelle speranza di riuscire a vendere l’immobile.
Nell’affrontare questo punto non abbiamo potuto esimerci dal ribadire e sottolineare, per l’ennesima volta, l’assurdità della scelta dell’acquisto dell’immobile da parte della precedente Amministrazione Comunale peraltro, giova ricordarlo, adeguatamente rappresentata anche all’interno dei banchi dell’attuale maggioranza (Sindaco, 1 Assessore, 2 Consiglieri).
Ricordiamo che per l’acquisto dell’immobile, nell’anno 2008, il Comune si accollò un mutuo per la ragguardevole somma di € 290.000,00 al tasso del 5,034 % per 17 anni con una rata annua pari ad € 23.171,22. Non contenti di tutto ciò l’attuale maggioranza, nell’ottobre 2010, ha rinegoziato detto mutuo, così come altri 17, per i prossimi 30 anni. Conseguenza di ciò: un tasso di interesse peggiore (pari al 5,192 %), una rata annua sicuramente più bassa (€ 17.366,06) ma spalmata su 30 anni, non più su 17, con la conseguenza che a fine mutuo l’immobile ci sarà costato la bella sommetta di € 520.981,80 ovvero 121.071,06 euro in più.
Non basta, comprato l’edificio lo si è dovuto mettere in sicurezza (chissà perché quando l’edificio era dei privati andava bene così) con una spesa di circa 25.000 euro ed ora si deve intervenire, con altro aggravio sulle casse comunali, con questa variante al Piano Regolatore per “rendere più appetibile il bene” sul mercato.
Per quanto riguarda il contenuto di questa variante allo strumento urbanistico vigente poco da eccepire: Abbiamo auspicato la destinazione pubblica dell’area verde antistante l’edificio ed evidenziato come la relazione Arpa, allegata alla pratica, preveda, per la volumetria edificabile pari a 7.500 m3., una capacità insediativi di 83 abitanti con un’incidenza sull’angusta viabilità locale di cui occorrerà tenere conto (ad 83 abitanti corrispondono statisticamente 53 veicoli).
Ripetiamo però che l’errore sta a monte, nell’acquisto del bene, errore cui ora si sta cercando di rimediare rimettendoci il meno possibile con la sua ipotetica vendita (il piano annuale di alienazioni dei beni comunali prevede una base d’asta di € 320.000,00, somma sicuramente inferiore al prezzo effettivo che pagheremo nei prossimi 30 anni e che, come già detto ammonta ad € 520.981,80). Sicuramente sembra tramontata l’ipotesi della tanto sbandierata “casa per anziani” o struttura medica di cui si parlava in campagna elettorale. E IO PAGO !!!!!
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