Thursday 29 december 2011 4 29 /12 /Dic /2011 10:14

 

Rubrica a cura del gruppo consigliare di minoranza inserito nell'organo di informazione ufficiale dell'Amministrazione comunale di Mergozzo:

"IN MINORANZA"

Rubrica a cura del Gruppo Consigliare di Minoranza

Il Gruppo di Minoranza: Rosella Baroni, Chiara Volpone, Michele Dibiase, Lorenzo Maffioli


  Johnny Stecchino

JohnnyStecchino.jpg

Chi non ricorda Benigni - “Johnny Stecchino” -  il quale, giunto a Palermo, ascoltava l’avvocato mafioso elencare i gravi problemi della Sicilia ovvero: il traffico, l’Etna e la siccità...?

Bene! anche Mergozzo, nel suo piccolo, ha indubbiamente i suoi “gravi” problemi. Uno di quelli che stanno maggiormente a cuore all’Amministrazione sono i parcheggi e, in particolare, quelli che interessano gli elettori del capoluogo.

Quali allora le soluzioni attuate per risolvere tali gravita ?

Innanzi tutto dal maggio scorso si e provveduto allo spostamento del mercato settimanale in piazza lago per liberare l’area mercatale vicino all’Ufficio Postale e garantirvi il parcheggio anche il martedì mattina.

Un provvedimento inizialmente inteso, in via sperimentale, per il solo periodo estivo, periodo di maggior presenza turistica e quindi più trafficato, e poi prorogato anche per il periodo invernale. Una volta liberato il parcheggio dalla presenza “ingombrante” del mercato si e posto il problema di garantire un posto auto sicuro ai residenti del centro storico del capoluogo. Si e pertanto optato per individuare in via sperimentale (ma guarda quanto stiamo sperimentando) 29 parcheggi a monte della ex area mercatale da riservare in via esclusiva ai proprietari di autoveicoli residenti nel centro storico non proprietari di autorimessa o posto auto, agli esercenti di pubblici esercizi ed attività commerciali, ai non residenti proprietari di seconde case.

parcheggio Gli stalli di sosta sono stati realizzati in colore giallo, numerati da 1 a 29, e consentono la sosta solo per i veicoli muniti dell’apposito contrassegno personale rilasciato dal Comune. Per i non autorizzati che vi parcheggiassero e prevista la rimozione forzata e la “multa” ,per divieto di sosta, di 39 euro.


Ma chi sono i beneficiari degli stalli di sosta?  19 residenti, 2 commercianti, 8 non residenti.

Costo annuo per ottenere il posto auto ? Euro 50,00 pari a 14 centesimi al giorno (ricordiamo che per i meno fortunati, residenti e non, la tariffa oraria a pagamento e di 1 euro all’ora e che la stessa nel 2011 ha subito un aumento del 20%).

Risultato della brillante sperimentazione è che chiunque acceda alle aree di sosta libere, soprattutto i fine settimana o negli orari più trafficati, le troverà occupate mentre i parcheggi gialli sono per lo più vuoti ma non vi si può accedere per non rischiare la “multa”.

Occorrerà allora chiedersi il perché di queste criticità; noi ci proviamo sperando di dare un contributo che consenta di apportare in futuro i dovuti correttivi.

  • Il concedere un parcheggio pubblico, in via esclusiva per una anno, a non residenti, che staranno a Mergozzo un numero limitato di giorni, vuole dire sottrarre all’uso pubblico un’area di sosta che rimarrà per lo più vuota arrecando un danno alla collettività (residenti e non).
  • Lo stesso risultato lo si ottiene concedendo l’uso esclusivo del parcheggio ai titolari delle attività commerciali in quanto la loro presenza a Mergozzo e limitata agli orari di apertura dei rispettivi negozi con il conseguente inutilizzo di quel parcheggio nelle ore serali e la domenica (a parte le aperture estive). E poi un commerciante ha maggiore interesse ad avere vicino parcheggi usufruibili dalla sua clientela piuttosto che un parcheggio solo a lui riservato, al massimo potrebbe avere esigenze di carico e scarico limitato nel tempo, ma non e questa la finalità “studiata” dell’Amministrazione.
  • Per quanto riguarda invece gli effettivi residenti del centro storico di Mergozzo, se può avere un senso cercare soluzioni che vengano incontro alle loro esigenze di parcheggio, va altresì tenuto in considerazione il fatto che i legittimi diritti non si trasformino in odiosi privilegi a discapito di chi ugualmente contribuisce alle casse comunali e che, di fronte a problemi di natura simile, non ottiene una cosi rapida e conveniente soluzione.

Ed infatti ci chiediamo e, forse, si chiedono in tanti:

  1. Se un concessionario di parcheggio trova un posteggio in una zona più vicina a casa o più comoda, legittimamente lo andrà ad occupare. In questo modo il parcheggio giallo rimarrà vuoto e non potrà essere occupato da nessun altro, in una sorta di paghi uno e prendi due.
  2. Andrebbe poi magari meglio definita l’area del “centro storico” ovvero quali debbano essere le vie interessate dal possibile beneficio, attraverso una valutazione oggettiva che prenda in considerazione quelle zone ove maggiore sia la carenza, se non l’assenza, di posti auto, cosi come rigoroso dovrebbe essere il requisito di non essere proprietari o usufruttuari di autorimesse o di posti auto coperti o scoperti.
  3. Non da ultimo il costo della concessione annuale, 50 euro (14 centesimi al giorno, meno di mezzo centesimo all’ora), pare risibile non tanto perché il Comune debba lucrare su un’esigenza dei cittadini, ma in confronto a quanto sborsa un cittadino, non possessore di alcun tagliando, per parcheggiare nelle aree a pagamento (1 euro l’ora).

Il principio che si vuole fare passare e che l’area di sosta riservata debba essere un servizio offerto a chi ne abbia profondamente l’esigenza, e che la parte pubblica debba perciò attentamente misurare tale bisogno che non va trattato alla stregua di un “regalo” dato indistintamente perché tanto “costa poco” e può essere di comodo. Il concetto e che l’istituzione dei 29 posti riservati ha comportato un beneficio per i 29 concessionari ed un potenziale disagio per gli altri mergozzesi che si sono trovati con 29 posti auto in meno nonostante il “grave problema” dei parcheggi. Pertanto il rapporto costi/benefici andrebbe più opportunamente soppesato.

Quali le soluzioni?

Per non dare l’immagine di una Minoranza, peraltro a volte accusata, a torto o a ragione, di essere fin troppo morbida, contraria a trovare soluzioni eque al problema dei parcheggi, cerchiamo qui di offrire qualche idea in proposito.

  1. Innanzi tutto occorrerebbe eliminare dai beneficiari i non residenti non ritenendo giusto escludere dall’uso pubblico un parcheggio a beneficio di chi lo utilizzi per pochi giorni l’anno.
  2. Andrebbero individuati con criteri oggettivi i residenti potenzialmente beneficiari del posto auto circoscrivendo dettagliatamente le aree del paese maggiormente disagiate, verificando il rispetto dei requisiti, individuando le aree di sosta in ragione delle necessita e non viceversa, come e stato fatto, ovvero creare i 29 stalli e poi riempirli dandoli a chiunque ne facesse domanda (anche non residenti).
  3. Perché non sostituire gli stalli gialli, ad uso esclusivo, con normali parcheggi a pagamento blu garantendo per gli aventi diritto abbonamenti a tariffe agevolate. Si aumenterebbero i parcheggi a pagamento, si agevolerebbero i residenti delle aree centrali all’uopo individuate, ma contestualmente non si vincolerebbe l’area pubblica a pochi “privilegiati”. Chiunque potrebbe parcheggiare negli stalli blu, alcuni con l’agevolazione della tariffa in abbonamento, gli altri (residenti, non residenti, turisti) pagando la tariffa oraria piena.
  4. Una considerazione va fatta anche sul costo del parcheggio riservato. 50 euro per un anno di sosta garantita sono effettivamente pochi e, in un ottica di equità, si potrebbe pensare a tariffe diversificate sulla base del reddito.

Sappiamo che e volontà dell’Amministrazione ampliare l’area di sosta nella zona “palude” per farne parcheggi riservati a residenti. Auspichiamo, anche per l’investimento previsto, circa 60.000 euro a carico del Comune, ovvero di tutti i mergozzesi, che alcune di queste nostre proposte siano prese in considerazione, anche solo come base di confronto.

Se la volontà dell’Amministrazione sarà quella di offrire un servizio ad alcuni concittadini nel rispetto delle legittime esigenze di tutti i residenti del Comune questo contributo potrà avere un suo senso, se invece si vorrà esclusivamente agire in un ottica di semplice consenso popolare allora, per usare le parole del “Johnny” originale, questa scelta non mi somiglia penniente !!!

 

ALBO: Ultimissime su Villa Oliva

In attesa del nuovo Piano Regolatore, in gestazione dal 2005, nel corso del Consiglio Comunale del 29 novembre scorso, è stata approvata una variante al vigente strumento urbanistico che ha interessato l’immobile di Villa Oliva ad Albo. Nei fatti si tratta di una riclassificazione dell’intera area e dei fabbricati come area residenziale esistente senza vincolo di intervento di restauro e risanamento nelle speranza di riuscire a vendere l’immobile.

Nell’affrontare questo punto non abbiamo potuto esimerci dal ribadire e sottolineare, per l’ennesima volta, l’assurdità della scelta dell’acquisto dell’immobile da parte della precedente Amministrazione Comunale peraltro, giova ricordarlo, adeguatamente rappresentata anche all’interno dei banchi dell’attuale maggioranza (Sindaco, 1 Assessore, 2 Consiglieri).

Ricordiamo che per l’acquisto dell’immobile, nell’anno 2008, il Comune si accollò un mutuo per la ragguardevole somma di € 290.000,00 al tasso del 5,034 % per 17 anni con una rata annua pari ad € 23.171,22. Non contenti di tutto ciò l’attuale maggioranza, nell’ottobre 2010, ha rinegoziato detto mutuo, così come altri 17, per i prossimi 30 anni. Conseguenza di ciò: un tasso di interesse peggiore (pari al 5,192 %), una rata annua sicuramente più bassa (€ 17.366,06) ma spalmata su 30 anni, non più su 17, con la conseguenza che a fine mutuo l’immobile ci sarà costato la bella sommetta di € 520.981,80 ovvero 121.071,06 euro in più.

Non basta, comprato l’edificio lo si è dovuto mettere in sicurezza (chissà perché quando l’edificio era dei privati andava bene così) con una spesa di circa 25.000 euro ed ora si deve intervenire, con altro aggravio sulle casse comunali, con questa variante al Piano Regolatore per “rendere più appetibile il bene” sul mercato.

Per quanto riguarda il contenuto di questa variante allo strumento urbanistico vigente poco da eccepire: Abbiamo auspicato la destinazione pubblica dell’area verde antistante l’edificio ed evidenziato come la relazione Arpa, allegata alla pratica, preveda, per la volumetria edificabile pari a 7.500 m3., una capacità insediativi di 83 abitanti con un’incidenza sull’angusta viabilità locale di cui occorrerà tenere conto (ad 83 abitanti corrispondono statisticamente 53 veicoli).

Ripetiamo però che l’errore sta a monte, nell’acquisto del bene, errore cui ora si sta cercando di rimediare rimettendoci il meno possibile con la sua ipotetica vendita (il piano annuale di alienazioni dei beni comunali prevede una base d’asta di € 320.000,00, somma sicuramente inferiore al prezzo effettivo che pagheremo nei prossimi 30 anni e che, come già detto ammonta ad € 520.981,80). Sicuramente sembra tramontata l’ipotesi della tanto sbandierata “casa per anziani” o struttura medica di cui si parlava in campagna elettorale. E IO PAGO !!!!!


 


Di Lista civica progetto Mergozzo - Pubblicato in : Periodico: "In Minoranza"
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Monday 19 december 2011 1 19 /12 /Dic /2011 21:53

Oggetto: Seduta Consiglio Comunale del 29/11/2011 Punto n° 4 ordine del giorno: Variante Parziale 2011 al P.R.G.C. vigente, riguardante: “Realizzazione strumento urbanistico Area pubblico/privata prospiciente Sede Municipale – Riassetto spazi pubblici in Via San Graziano, fraz. Condoglia, su aree già acquisite da privati – Realizzazione strumento urbanistico di riqualificazione Area Villa oliva in fraz. Albo”. – Adozione ai sensi dell’art.17 comma 7 della L.R. 56/1977 e s.m.i. Dichiarazione di voto.

In relazione al punto all’ordine del giorno in oggetto compiutamente descritto, questo Gruppo Consigliare esprime la seguente dichiarazione di voto trattando i tre punti seguendo l’ordine di esposizione tenuto dall’Assessore Oliva nel corso della seduta.


Riassetto spazi pubblici in Via San Graziano, fraz. Condoglia, su aree già acquisite da privati.

Trattasi in questo caso di impegni assunti da precedenti Amministrazioni comunali ed, in particolare, si cita la deliberazione di Consiglio Comunale n. 55 del 20/11/2003 con cui il Comune di Mergozzo, a seguito di un atto di impegno raggiunto con i proprietari dei terreni ivi insistenti i quali cedevano a titolo gratuito detti terreni alla parte pubblica, si impegnava:

a) stralciare in sede di prossima variante di P.R.G.C. la vigente previsione di allargamento di strada comunale a nord e la previsione di parcheggi pubblici a sud;

b) allargamento della via san Graziano a mt. 5,00:

c) realizzazione spazi di parcheggio ed accessibilità dell’area monumentale della Chiesa di San Graziano.

Successivamente con deliberazione di Consiglio Comunale n. 07 del 28/01/2010, venivano confermati gli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale nel 2003 a seguito di cambiamento della proprietà dei terreni in questione.

Di fatto la variante in questione non è altro che il completamento di un percorso in essere dal 2003. Preme però precisare come l’elaborato cartografico e la relazione del tecnico incaricato della variante non fa alcun accenno alla “realizzazione di spazi di parcheggio ed accessibilità dell’area monumentale della Chiesa di San Graziano”, ma testualmente specifica che “la variazione produce una diversa distribuzione delle aree a servizi pubblici e/o d’uso pubblico (standard) dovuta all’eliminazione della previsione dell’area parcheggio contenuta nel P.R.G.C. vigente e oggi non più ritenuta necessaria, quantitativamente recuperata dall’equivalente ampliamento della contigua area destinata a verde pubblico attrezzato (…)

Questo Gruppo ritiene che, come peraltro già previsto nel 2003, sia invece necessaria la previsione di un area parcheggio pubblica al servizio dell’edificio di culto, che verrebbe così funzionalmente collegato alla pubblica via, e delle abitazioni circostanti.

Prendiamo atto di quanto affermato dall’Assessore Oliva nel corso della discussione ovvero che all’interno dell’area destinata a “verde pubblico” sia possibile ricavare aree di sosta senza modifica di piano regolatore, auspichiamo pertanto che nel futuro si possa procedere alla realizzazione, su parte di quell’area, dei previsti “spazi di parcheggio ed accessibilità dell’area monumentale della Chiesa di San Graziano”, mentre la rimanente parte potrebbe essere sufficiente per essere utilizzata come area verde attrezzata anche per momenti ludico ricreativi come peraltro già avvenuto per il cinema all’aperto estivo [intervento Assessore Difino].

Pertanto questo Gruppo, pur essendo conscio degli impegni assunti dalle precedenti Amministrazione, nutre delle perplessità in merito alla affermazione “programmatica”, palesemente espressa dalla documentazione agli atti, secondo cui l’area a parcheggio pubblico in loco non sarebbe più ritenuta necessaria.


Realizzazione strumento urbanistico di riqualificazione Area Villa Oliva in fraz. Albo 

Nell’affrontare questo punto non possiamo esimerci dal ribadire e sottolineare, per l’ennesima volta, l’assurdità della scelta dell’acquisto dell’immobile da parte della precedente Amministrazione Comunale peraltro, giova ricordarlo, adeguatamente rappresentata anche all’interno dei banchi dell’attuale maggioranza (Sindaco, 1 Assessore, 2 Consiglieri).

Ricordiamo che per l’acquisto dell’immobile, nell’anno 2008, il Comune si accollò un mutuo per la ragguardevole cifra di € 290.000,00 al tasso del 5,034 % per 17 anni con una rata annua pari ad € 23.171,22. Non paghi di tutto ciò l’attuale maggioranza, nell’ottobre 2010, ha rinegoziato detto mutuo, così come altri 17, per i prossimi 30 anni. Conseguenza di ciò: un tasso di interesse peggiore (pari al 5,192 %), una rata annua più bassa (€ 17.366,06) ma spalmata su 30 anni, non più su 17, con la conseguenza che a fine mutuo l’immobile ci sarà costato la bella sommetta di € 520.981,80 ovvero 121.071,06 euro in più. Non basta, comprato l’edificio lo si è dovuto mettere in sicurezza (chissà perché quando l’edificio era dei privati andava bene così?) con una spesa di circa 25.000 euro ed ora si deve intervenire, con altro aggravio sulle casse comunali, con questa variante al Piano Regolatore per “rendere più appetibile il bene” sul mercato.

Ritenuta indispensabile questa premessa, per quanto riguarda il contenuto di questa variante allo strumento urbanistico vigente (riclassificazione dell’intera area ed i fabbricati ivi insistenti come area residenziale esistente senza vincolo di intervento di restauro e risanamento) poco da eccepire:

a) auspichiamo la destinazione pubblica dell’area verde antistante l’edificio (circa 640 mq destinati a verde privato di uso pubblico)

b) richiamiamo la relazione Arpa, allegata alla pratica in oggetto, da cui si prevede, per la volumetria edificabile pari a 7.500 m.c., una capacità insediativi di 83 abitanti con una potenziale incidenza sull’angusta viabilità locale di cui occorrerà tenere conto (ad 85 abitanti corrispondono statisticamente 53 veicoli).

Ripetiamo però che l’errore sta a monte, nell’acquisto del bene, errore cui ora si sta cercando di rimediare rimettendoci il meno possibile con la sua ipotetica vendita (il piano di alienazioni dei beni comunali prevede una base d’asta di € 320.000,00, somma sicuramente inferiore al prezzo effettivo che pagheremo nei prossimi 30 anni e che, come già detto ammonta ad € 520.981,80).


Realizzazione strumento urbanistico Area pubblico/privata prospiciente Sede Municipale

Come nel punto precedente, anche questa proposta di Variante Urbanistica riguarda aree acquistate a suo tempo dall’Amministrazione Comunale, anche se completamente diversa appare la finalità pubblica, la convenienza economica, la lungimiranza e la programmazione territoriale sottesa a detta operazione di cui ci pare opportuno ripercorrere sommariamente la vicenda.

Villa-Cardini.png

a) nel anno 2000, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 6 del 2 marzo 2000, l’allora Amministrazione Comunale decideva di acquistare dagli eredi del defunto Cardini Giovanni, al prezzo di lire 183.335.500 la quota indivisa di un terzo degli immobili costituiti da aree con entrostante fabbricato il tutto individuato al foglio 26 mappali:

461 di mq 3.281

195 di mq 200

193 di mq 400

194 di mq 660

460 di mq 1542

Per totali mq 6.083

Nelle intenzioni dell’amministrazione vi era la realizzazione di parcheggi pubblici ed opere accessorie su parte di dette aree.

b) Antecedentemente a detta delibera la Società PAVISTRA s.n.c. con nota del 21/02/2000 aveva comunicato al Comune la proposta di acquisto della quota indivisa di 2/3 di detta area con intesa che il Comune avesse acquistato il rimanente 1/3;

c) La deliberazione di cui al punto a) prevedeva che la divisione degli immobili sarebbe avvenuta allorquando il Comune disponesse della progettazione delle opere infrastrutturali così da definirne l’esatta ubicazione spaziale;

d) Con atto registrato il 25 luglio 2000 veniva definito l’acquisto per la cifra complessiva di lire 550.000.000 così suddivisa:

- Comune lire 183.333.500

- PAVISTRA s.n.c. lire 366.666.666

Veniva così acquistato in modo indiviso il fabbricato di civile abitazione con annessa stalla/fienile e pollaio oltre ad un altro fabbricato rurale staccato ed i terreni.

La destinazione urbanistica dell’area era:

- Mappali 460 e 461 (per circa ½ di superficie) VERDE PRIVATO

- Mappali 195, 193, 194 e 461 (per circa ¼ di superficie) AREE RESIDENZIALI ESISTENTI

- Mappale 461 (per circa ¼) AREE PER PARCHEGGI PUBBLICI

e) nelle intenzioni dell’Amministrazione vi era, oltre alla costruzione di aree di sosta pubbliche, anche quella di attivare, in accordo con il privato acquirente, la costruzioni di una struttura turistico ricettiva che stimolasse l’economia del paese nell’ottica del suo sviluppo turistico. Tutto ciò e documentato dal carteggio dell’ottobre 2001, agli atti, in cui la PAVISTRA s.n.c. si diceva favorevole alla realizzazione di un progetto alberghiero nell’area in oggetto, al posto di appartamenti per vacanze, richiedendo però di poter disporre di una superficie minima di 1.500 mq tale poter dare ospitalità a 55/60 persone ed essere così economicamente sostenibile.

f) Sempre nel 2001, con delibera di Giunta n. 163 del 02/11/2001, veniva approvato il progetto esecutivo per la sistemazione del lungo lago che, tra le altre cose, prevedeva la realizzazione, sulla predetta area indivisa, di un edificio per servizi igienici e la sistemazione dell’area parcheggio, nella porzione del mappale 461 già classificata dal vigente P.R.G.C. come spazi per parcheggi pubblici, così come autorizzato dalla PAVISTRA s.n.c. con nota del 24/09/2001;

g) Sempre nel 2001 veniva incaricato l’Arch. Marforio della stesura di un progetto preliminare relativo ad un parcheggio pubblico multipiano insistente sulla parte dell’area prospiciente la strada provinciale. Detto parcheggio prevedeva n. 73 posti auto (35 al piano terra e 38 al piano sopraelevato). Costo previsto per l’opera lire 1.700.000.000.

Parcheggio multipiano-copia-1

h) Sulla base di detto progetto nel 2004 il Geom. Bertola predisponeva alcune ipotesi di frazionamento delle aree indivise sulla base del posizionamento del manufatto da adibirsi a pubblico parcheggio sopra descritto.

i) Nel giugno 2004 cambiava però l’amministrazione e tutto ciò rimaneva lettera morta.

Ora la modifica proposta dall’attuale Amministrazione interezza circa 4.000 mq (su gli oltre 6.000 complessivi) di cui:

a) 1800 mq (circa il 29% della superficie complessiva indivisa) costituiranno la superficie adibita a parcheggio pubblico che viene individuata nella fascia confinante con la strada provinciale, in parte già prevista come area a parcheggio pubblico, nel tratto compreso tra l’attuale proprietà Viscomi e l’edificio esistente che verrebbe demolito per far posto all’infrastruttura pubblica;

b) 1800 mq (circa il 29% della superficie complessiva indivisa) costituiranno il lotto su cui verrà ricostruita la volumetria esistente (900 mc volumetria edifici esistenti aumentata sino a 1.200 mc come previsto dalle N.T.A. del vigente P.R.G.C. e per eventuale applicazione del “piano casa”). Detta nuova volumetria verrebbe realizzata a monte della predetta area parcheggio.

c) 400 mq (circa il 6,5% della superficie complessiva indivisa) costituiranno la superficie adibita a parcheggio privato funzionale al adiacente insediamento ricettivo (ex Casa della Gioventù ora pizzeria La Terrazza). Detta area comprende quella già attualmente utilizzata dalla Pizzeria La Terrazza ovvero quella posta tra l’edificio ex Cardini e la predetta Pizzeria.

Villa-Cardini-2-copia-1.png

 

Alcune considerazioni

1. In primo luogo viene completamente snaturato l’intendimento originario che dette avvio all’operazione di acquisizione dell’area, ovvero l’implementazione dell’offerta turistico ricettiva del paese, ora l’operazione è esclusivamente residenziale per una capacità insediativi valutata da ARPA in 13 abitanti (3 o 4 villette ?);

2. Viene ampliata l’area turistico ricettiva di circa 400 mq vincolandola, a detta dell’estensore della variante, a parcheggio privato funzionale all’esistente insediamento ricettivo (ad oggi un pubblico esercizio di somministrazione senza caratteristiche di ricettività). Come riferito dall’Assessore Oliva il vincolo di parcheggio standard all’attività economica già esistente (non riportato in cartografia) dovrà essere inserito nella convenzione del relativa al P.E.C. Tale scelta viene illustrata come necessaria in funzione di un eventuale ampliamento dell’attività economica esistente di modo da vincolare quell’area e non altre delle aree indivise. A nostro parere meglio sarebbe stato vincolare tutta la fascia prospiciente la strada provinciale (compresi quei 400 mq) a parcheggio pubblico per un più funzionale utilizzo dell’area, nell’ottica dell’interesse pubblico caratterizzato dalla necessità di ricavare quanti più posti auto possibili in un area centrale al paese al servizio anche delle spiagge nel periodo estivo. Il problema della carenza dei parcheggi è stato peraltro più volte sottolineato come prioritario dall’Amministrazione stessa. Si fa inoltre presente che il reperimento di aree a parcheggio previsto dall’Allegato “A” della D.G.R. 85-13268 del 08/02/2010 per gli esercizi di somministrazione è anche monetizzabile e quindi si poteva anche evitare di vincolare quei 400 mq a parcheggio privato privilegiando il pubblico interesse e non un supposto futuribile ampliamento dell’attività economica privata.

3. A questo si collega l’area destinata a parcheggi pubblici. In mancanza di un progetto relativo alla creazione del parcheggio ci sembra assurdo andare a vincolare l’area in tale modo ed infatti l’amministrazione Morelli nel 2000 posticipava la divisione degli immobili al momento in cui il Comune fosse in possesso della progettazione delle opere infrastrutturali per la sistemazione dell’area e fosse in grado di definirne la loro esatta ubicazione. In altre parole prima si verificava l’interesse pubblico e poi si sarebbe definita la divisione.

Da una prima e sommaria verifica dell’area destinata a parcheggi pubblici circa 1/3 della stessa parrebbe di difficile utilizzo come area a parcheggio anche se, ripetiamo, in assenza di un progetto è difficile esprimersi con sicurezza. In tutto ciò si inserisce il tema dell’indennizzo dovuto al Comune proprietario per un terzo indiviso dell’intera area (parcheggio, area turistica, area residenziale esistente). Si ritiene che sarebbe opportuno avere un’idea di quanto potrebbe essere l’interesse economico del Comune relativo alla riqualificazione complessiva dell’area compresa la quota di 1/3 di proprietà.

Il tutto invece viene posticipato alla convenzione del P.E.C. che dovrebbe inserire l’onere per il partner privato di costruire a sue spese il parcheggio pubblico e che definirebbe definitivamente la divisione dei beni.

Obiettivamente, da quanto emerso nel corso della trattazione del seguente ordine del giorno ci risulta difficile valutare l’interesse pubblico sotteso a detta operazione di modifica del Piano Regolatore, in particolar modo per quanto riguarda l’area ex Cardini ed in particolare il concreto utilizzo del parcheggio pubblico, la perdita di 400 mq di parcheggio in favore del privato, oltre alla destinazione residenziale di parte dell’area che, come già detto, snatura le motivazioni originarie che portarono all’acquisto del 1/3 dell’area.

Considerato comunque che la definizione complessiva della questione dovrebbe essere inserita nella convenzione relativa al P.E.C. riteniamo di esprimere voto di astensione per quanto riguarda questo punto all’ordine del giorno riservandoci una più puntuale e chiara espressione di giudizio in sede di approvazione della predetta convenzione.

 

 

Di Lista civica progetto Mergozzo - Pubblicato in : Consiglio Comunale
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Sunday 2 october 2011 7 02 /10 /Ott /2011 16:37

Il Consiglio Comunale e stato convocato in seduta pubblica ordinaria di prima
convocazione, per il giomo 3 ottobre 2011 alle ore 21,00 presso la Sala Consigliare in via Pallanza n. 2, per la trattazione dei seguenti punti all’ordine del giomo: 

1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.

2. Variazione n. 3 al bilancio di previsione anno 2011. Approvazione.

3. Verifica stato di attuazione programmi e degli equilibri di bilancio ex art. 193 del D.Lgs.267/ 2000 e smi.

4. Regolamento comunale di polizia urbana. Determinazioni,

5. Approvazione progetto di fusione: per incorporazione di Valle Ossola spa in Conservco spa, rapporto di concambio e statuto societario.

6. Convenzione tra il comune e l’ATC Novara VCO per le attività di collaborazione e per le attività congiunte. Determinazioni.

7. Proroga fase sperimentale fino al prossimo mese di maggio 2012 dello spostamento temporaneo del mercato settimanale da piazza della Resistenza a piazza Cavour. Determinazioni.

8. Convenzione tra il comune e la Società New Ecology per la realizzazione della fontana pubblica di erogazione acqua naturale e gasata.

 

Integrazione all'ordine del giorno:


9) Convenzione per la realizzazione di opere di miglioria della viabilità pubblica in Mergozzo in via Lagunsc, interposta tra i lotti dell'attività produttiva oggetto di sistemazione proprietà Sella Mario. Determinazioni.

Di Lista civica progetto Mergozzo - Pubblicato in : Consiglio Comunale
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Monday 25 july 2011 1 25 /07 /Lug /2011 22:10

 

Rubrica a cura del gruppo consigliare di minoranza inserito nell'organo di informazione ufficiale dell'Amministrazione comunale di Mergozzo:

 

"IN MINORANZA"

Rubrica a cura del Gruppo Consigliare di Minoranza

Il Gruppo di Minoranza: Rosella Baroni, Chiara Volpone, Michele Dibiase, Lorenzo Maffioli


 

  E' tempo di .... scuole


Sembra giunta all‘epilogo Ia vicenda del nuovo plesso scolastico, a giorni dovrebbe essere aggiudicata definitivamente Ia reallzzazlone del primo lotto riguardante l‘edificio sede della scuola elementare, mentre con deliberazione di Giunta Comunale del 16 maggio scorso é stato approvato il progetto preliminare riguardante il secondo lotto e comprendente Ia scuola media, Ia palestra e Ia mensa. Le nuove scuole verranno cosi a costare oltre cinque milioni e trecentomila euro cosl ripartiti:


SCUOLE ELEMENTARI: € 1.434.237,87 di cul € 500.000 con finanziamento regionale ed il rimanente mediante mutuo
SCUOLA MEDIA - PALESTRA E MENSA: € 3.931.971,14 che dovranno essere reperiti nei prossimi anni
 

 

Come si sa per Ie scuole avevamo proposto, nel corso della campagna elettorale, delle ipotesi diverse, cosi come alcune precedenti amministrazioni, almeno sino al 2004, avevano previsto Ia reallzzazlone delle scuole mediante Ia riqualificazione di un ‘area piu centrale del paese e piu baricentrica rispetto alla frazioni.

Cosi non e stato ed ora occorre prendere alto di cio che sta prendendo forma pur riservandoci di fare alcune considerazioni che vogliono ripercorrere I’iter che ha portato alla situazione attuale.

 

ALL’INIZIO: I’Amministrazione uscita vittoriosa dalle elezioni del 2004 propose di optare per Ia collocazione delle nuove scuole neII'area CRI al grido di... "appetiti cementiferi stroncati sul nascere" riferendosi aII’ipotesi di vendita di parte del complesso CRI per finanziare Ia costruzione del nuovo complesso in Iocalita Brignola.
Nel 2008 venne redatto un progetto preliminare per Ia reallzzazlone delle scuole (elementari, medie, palestra, mensa ecc...) di cul venne stralciato un primo lotto, costituito dalla scuola elementare, che ottenne il finanziamento di € 500.000 dalla regione Piemonte. La collocazione era prevista neIl’area prospiciente Ie attuali scuole, ovvero I’ampio prato gia sede della piscina poi interrata.
Nel 2009, nel corso della campagna elettorale, I’attuaIe amministrazione prospettò una tempistica di reallzzazlone deII’opera cosi dettagliata:
1° Lotto: Scuole elementari ultimazione dei Iavori entro il 31 dicembre 2010
2° Lotto : Scuole medie e palestra ultimazione dei lavori entro il 31 agosto 2012

Per il finanziamento del secondo lotto si prospetfava Ia vendita della vecchia strutfura finalizzata alla reallzzazlone di una struttura medica, paramedica, riabilitativo, sportivo e di rlcerca.
 

 

Le ottimistiche previsioni della primavera 2009 si sono scontrate con Ia dura realta ed hanno subito dei ridimensionamenti, tanto che solo nel maggio 2010 viene approvato il progetto definitivo del 1°Iotto ma, nel corso dell'acquisizione dei pareri necessari per dare avvio ai Iavori, Ia Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggislici, dichiarava il complesso della "ViIIa Fauser Gajetti ex CRI" di inleresse culturale. Nei fatti si viene a vincolare il Cosiddetto “Villone‘”, il parco sottostante e Ia chiesetta. Rimangono esclusi dal vincolo Ia sede della Protezione Civile, Ia ex CEMEA con Ie aree retrostanti e Ia parte del parco verso il rio Bracchio. E pertanto in queste aree che dovra essere costruito il complesso scolastico.
Nel febbraio 2011 viene quindi approvato il progetto definitivo delle scuole elementari il cui iter di affidamento dei Iavori, come detto in premessa, dovrebbe essere giunto a conclusione.
Ora, bando alle polemiche pretestuose e fini a se stesse, che certamente non ci appartengono, riteniamo di esprimere alcuni dubbi e perplessita che riguardano il progetto nel suo complesso e che di seguito vogliamo evidenziare:

  1. Se Ia reallzzazlone delle scuole elementari e cosa ormai acquisita grazie al finanziamento regionale di € 500.000,00, all`assunzione di un mutuo sostanzioso ed all’adesione alla rinegoziazione dei mutui (lo “spaIma debiti" su cul abbiamo già espresso parere negativo), cosa ne sara del 2° lotto?
  2. Nel bilancio di previsione del 2011 e prevista Ia vendita, nel 2013, del fabbricato ex area CRI con aree pertinenziali (quail?) per oltre quattro milioni di euro ( € 4.100.000) ma in tale ottica che fine ha fatto I’investitore del settore medico di cul tanto si parlava in campagna eletlorale?
  3. C’e il rischio di avere per parecchi anni due sedi diverse per Ie scuole elementari e per Ie medie, con annessa mensa e palestra, con i relativi costi aggiunti di gestione?

Sono tutti dubbi che riteniamo Iegittimi, cosi come Iegittimo ci sembra chiudere questo nostro intervento riprendendo quasi testualmente i quesiti che, nel 2004, venivano posti aIl'aIIora amministrazione uscente relativamente alla costruzione delle scuole: 

  • A chi vorrebbe vendere il parco CRI I’Amministrazione, per farne che cosa? 
  • Chi comprerebbe per € 4.100.000,00 un edificio vincolato dai beni Culturali, attiguo ad una scuola, ed interessato alla viabilita della stessa?


...Guarda caso i corsi e ricorsi storici... !

Di Lista civica progetto Mergozzo - Pubblicato in : Periodico: "In Minoranza"
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Monday 25 july 2011 1 25 /07 /Lug /2011 21:31

 

Consiglio Comunale e stato convocato in seduta pubblica ordinaria di prima
convocazione, per il giomo 26 Luglio 2011 alle ore 21,00 presso la Sala Consigliare in via
Pallanza n. 2, per la trattazione dei seguenti punti all’ordine del giomo: 

 

  1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente.
  2. Variazione n. 2 al bilancio di previsione anno 201 l. Approvazione.
  3. Vendita box n. 2 di via Poletti al signor Umberto Rolando Ravizza.
  4. Regolamento comunale per lavori, fomiture e servizi in economia in attuazione dell’art. 125 del D.Lgs. n. 163/2006 e smi e degli art.173 e ss e art. 332 e ss del DPR n. 207/2010. Determinazioni.
  5. Concessione in comodato d’uso gratuito fino al 24 novembre 2038 di un appezzamcnto di terreno comunale sito in Mergozzo capoluogo, distinto nel ct al foglio 29 mappale 107 (parte) di mq. 60, alla CRI da destinare a ricovero automezzi della stessa, previa realizzazione di apposita struitura a propria cura e spese. Determinazioni.
  6. Cessione gratuita al comune da parte dei signori Massimo Dante e Berghi Susanna di aree urbane site in Mergozzo capoluogo, localita Palude, distinte nel C.T. al foglio 29 mappali 338-340-341-343. Determinazioni.

 

Di Lista civica progetto Mergozzo - Pubblicato in : Consiglio Comunale
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anni 37,
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